giovedì 12 novembre 2015

Quella volta che mi sono persa a Disneyland

Ciao a tutti, amiconi, come state? Personalmente l'università mi sta uccidendo, non vedo l'ora di andare in pensione (?) e godermi un attimo di pace. Tra l'altro sabato sarà il mio compleanno e i miei progetti sono dormire, mangiare la torta, dormire, dormire, bere un the e magari leggere qualche biglietto di auguri, dormire. Comunque l'altra sera stavo guardando qualche fotografia e mi è tornato in mente uno dei giorni più belli della mia vita, che ho deciso di raccontarvi.

Dovete sapere che nell'estate del 2014 sono stata in California a trovare tutto il parentado ampio e variegato che abita lì, sono sparsi tra Danville, Los Angeles e Newport Beach. Sono stata da loro circa un mese e un giorno siamo stati a Disneyland.

Ed io mi sono persa dopo tre quarti d'ora. Mi spiego: eravamo solo noi ragazzi, il che comprendeva me, le mie cugine adolescenti, un cugino di 12 anni e uno di nove. Io non so gestire i pargoli nemmeno in italiano, figuriamoci in inglese, quindi mi sono limitata a correr loro dietro per un po' verso le giostre più belle. Poi ho deciso che volevo vedere Fantasyland, ossia la parte dei bimbi, con le tazzine, il villagio di Biancaneve, il castello, lo Small World e la Haunted Mantion di Nightmere Before Christmas, perché le giostre per grandi sono belle ma per quello c'è Mirabilandia. A Disneyland non ci andrò probabilmente mai più, è dall'altra parte del mondo ed è tipo il mio sogno, era nei miei diritti *cerca di autoconvincersi*
Non l'ho fatto apposta a perdermi. Giuro che non l'ho fatto di proposito: stavo passando davanti alla giostra de La capanna dello Zio Tom, che è il mio film Disney preferito. Semisconosciuto, ma lo amo: da piccola avevo un amico invisibile che era come uno dei protagnisti, Fratel Coniglietto (ebbene sì, questo è il suo nome). Perciò direi che devo essere capita, più che compatita, ma mi sono fermata per ascoltare la canzone e... puff, tutti i miei cugini erano SPARITI.

Ma non me la sono presa. Se c'è una cosa che mi viene bene in vacanza (e non quando sono a casa ogni altro giorno della vita) è la calma. Potreste passarmi sulla testa con un trattore, a me importerebbe poco. Quindi poco male: ho girato per Fantasyland tutta tranquilla, così presa che non ho quasi fatto fotografie in mattinata. le uniche che ho sono della marcia di Topolino e dello spettacolo di mezzanotte. Ma è stato magico, so che è quanto di più commerciale possa esistere ma dentro di me qualcosa di infantile si è davvero risvegliato. Sembra una banalità, ma mi sono sentita a casa, come se Fidanzato fosse con me, stavo bene.

Poi a un certo punto è chiaro che ho dovuto ritrovare la famiglia. Ho chiesto aiuto a José Carioca, che sul momento non sapeva cosa stessi dicendo - ho capito in un secondo momento che non mi ero dimenticata di colpo la lingua, è che la ragazza non mi sentiva attraverso il costume. Ma è stata davvero gentile, mi ha aiutata a tornare all'ovile. Mi piace pensare che il saluto rivolto nella mia direzione, durante la marcia di Topolino, fosse rivolto a me.

6 commenti:

  1. Disneyland... aaaaaw *-*
    Sai che non avevo idea di chi fosse José Carioca?

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    1. Davvero? :)
      In effetti non è famosissimo come Topolino, purtroppo D: Lui c'era in "Saludos Amigos" e in "I tre Caballeros", se non li hai visti te li consiglio perché sono veramente carini <3

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  2. Intanto questo blog mi sembra davvero carino, sarà che ci ho trovato riferimenti a varie cose che adoro, come ad esempio le fanfic, quindi ti seguirò molto volentieri :)
    Poi vorrei dirti che invidio voi persone con parenti all'estero... perché io non li ho :( però mi sono consolata guardando queste belle foto che hai messo :)
    comunque non sapevo che esistesse il cartone La capanna dello zio Tom... io lessi il libro parecchi anni fa e ricordo che è stato il libro che mi ha fatto piangere di più fra tutti quelli che ho letto... però l'ho adorato lo stesso

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    1. Wow grazie mille, non sai quanto mi fa piacere <3 Abbiamo molte cose in comune allora!
      Mah guarda, pur avendo parenti all'estero sono soprattutto loro a venire in Italia, io sono andata in California solo un paio di volte, perché loro hanno quella convenzione che ogni tot dollari pagati con la carta di credito guadagnano un miglio aereo: mettendo insieme le miglia alla fine viaggiano in lungo e in largo! Non vedo l'ora che anche in Italia approdi questo sistema, so che qualche compagnia lo fa ma non è abitudine comune!
      Il film in realtà si chiama "I racconti dello zio Tom", è un film del '46, ho scoperto di averlo sempre chiamato nel modo sbagliato perché sulla videocassetta mio padre aveva scritto male il titolo hahaha ops, provvedo a una modifica!

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  3. Oddio, che foto meravigliose! *____*
    Pure io voglio perdermi a Disneyland! xDDD

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    1. Grazie! <3
      Ti consiglio proprio di perdertici! Un posto davvero magicooooo

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